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L'Agopuntura
Nozioni basilari

Introduzione

Tratto dal libro "Agopuntura" (libro I) - Maurice Mussat

Comunemente si dice che l'agopuntura venga dalla Cina. I fatti storici sono indiscutibili: questa forma di medicina è conosciuta e praticata in Cina da una antichità remota, in ogni caso prima di Gesù Cristo. Le prime notizie su questa scienza, perché si tratta di una scienza, risalgono ai primi missionari gesuiti che avevano segnalato questa "medicina strana e barbara consistente nell'infilare aghi lunghi nel ventre delle persone (1).

Esiste inoltre tutta una serie di libri di medicina molto antichi nei quali questa tecnica viene analizzata ed esposta a lungo. I principali sono il Nei King So Quenn, il Nan King (Le 81 difficoltà), Il Trattato del freddo nocivo, il Ta Tchreng, Il Trattato dell'uomo di bronzo, ecc. A queste opere fondamentali si aggiungono una grande quantità di trattati annessi, datati di epoche diverse fino ai nostri giorni e costituenti una biblioteca impressionante. Naturalmente i loro valori variano molto. Un grandissimo numero è costituito solo da analisi di testi precedenti o di compilazioni, specie di tesi universitarie innanzitutto, di critiche e di esegesi. Bisogna diffidare di certi testi la cui stranezza o il valore nullo possono apparire solo se si conoscono i dati fondamentali in maniera perfetta e profonda.

Attualmente si è ricominciato a fare le traduzioni; l'Università di Pechino pubblica regolarmente numerosi testi rimessi a nuovo, in modo che i documenti di lavoro appaiano più abbondanti e soprattutto più attendibili.

Comunque sia, l'agopuntura è stata sempre praticata in Cina fino ai nostri giorni; è da notare tuttavia che era stata messa da parte durante la rivoluzione della repubblica Cinese.

"Vista dal di fuori" l'agopuntura consiste nel porre aghi speciali, abbastanza lunghi, in certi punti precisi del corpo la cui scelta è funzione della sindrome in gioco. Il profano noterà con stupore che, per esempio, in un caso di emicrania si metteranno aghi ai piedi, e che per una malattia dei polmoni si pungeranno le mani, o ancora che per una lombalgia gli aghi saranno posti ai piedi. Questo apparente disordine spiega le reazioni a volte brutali di certi medici che non scoprono nell'agopuntura la logica cartesiana, o più spesso ancora non vogliono scoprire una.

In effetti, il medico occidentale è creato nelle Università e facoltà dove primeggia il metodo sperimentale fondato su fatti ripetitivi e ripetibili in ogni luogo ed in ogni momento. La nozione di relazione da causa ad effetti è un dato essenziale del ragionamento Cartesiano. In un primo momento e soprattutto coi paraocchi universitari ereditati, che si voglia o no, dal pensiero scientifico del XIX secolo, il medico occidentale rinchiuso nel cartesianesimo, non vede e non può vedere la relazione esistente tra una cefalea ed un punto situato nel piede! E poiché l'agopuntura "non fa parte di ciò che viene insegnato alla Facoltà", poiché è esclusa dall'arsenale del Tempio "essa non esiste". Appare evidente la sterilità di una tale posizione.

Tuttavia l'agopuntura si è tramandata attraverso i secoli ed è sempre utilizzata in Cina. Sono sempre di più i malati che ritornano dal loro medico curante affermando di aver avuto un notevole miglioramento dopo il trattamento con agopuntura proprio dove l'allopatia aveva fallito.

Allora le domande vengono fatte al medico. E si può ben immaginare le riflessioni che affiorano alla mente di questo medico statistico-medio, tipo universitario "creato" che non conosce niente di agopuntura: numerosi malati ritornano a consultarlo, migliorati o guariti dopo essersi rivolti ad un agopuntore, mentre il trattamento fino ad allora applicato, cioè quello appreso alla Facoltà, non aveva avuto risultato. Da ciò la conclusione: si tratta di un "effetto placebo" o ancora semplicemente: "questi sono i nervi"!

Fino agli anni trenta, la maggioranza dei problemi medici incompresi erano attribuiti alla sifilide. Attualmente si preferisce orientarsi verso "i nervi". La comodità di questo paravento è evidente.

Ai nostri giorni, se ancora persiste la diffidenza tra numerosi colleghi, l'interesse per l'agopuntura aumenta regolarmente; i risultati clinici e la ricerca sono argomenti di credibilità, se non di fiducia.

 

L'Agopuntura

Tratto dal libro "COMPENDIO DI ENERGETICA IN AGOPUNTURA" - Bruno Trovato

È una scienza autonoma basata su leggi fisiche e matematiche applicate nel campo biologico ed espressa sul campo clinico con l'applicazione di "quantum energetici" tramite aghi particolari, infissi in determinati punti del corpo, allo scopo di formare un circuito riequilibrante, dopo aver effettuato una diagnosi clinica esatta.

Andiamo ora a commentare questa definizione che ricordo, anni fa, Marco Speranza fece a lezione e che, a mio parere, rimane sempre la migliore, la più chiara e soprattutto la più moderna.
Le considerazioni che ne scaturiscono sono:

  1. "basata su leggi fisiche e matematiche": l'energetica è impostata su leggi fisiche, vedi la simmetria, l'energia, ed in seguito vedremo la trasformazione ed altre leggi ancora; la matematica poi la fa da padrona per quello che abbiamo visto fino ad ora e che vedremo in seguito!
  2. "applicate sul campo biologico": sull'uomo innanzi tutto, ma potenzialmente, se servisse, anche su gli animali.
  3. "quantum energetici tramite aghi particolari": è senza dubbio un processo energetico, ovvero uno spostamento di cariche elettriche lungo circuiti ben stabiliti e conosciuti, i "Meridiani". Non si tratta solo di stimolare sostanze tipo le endorfine, bradichinine, callicreine... che in fondo giocano un ruolo relativamente marginale! A tale proposito a me piace dire sempre una frase che può sembrare dissacrante e poco riverente nei confronti dell'Agopuntura ma che in realtà non lo è, anzi, penso che renda bene l'idea: "un buon agopuntore è da paragonare ad un buon elettricista che è in grado di lavorare su circuiti complessi, che si intersecano tra loro, per ristabilire la buona funzionalità di una centrale elettrica". Per quanto riguarda gli "aghi particolari" ne parleremo nelle prossime pagine.
  4. "in determinati punti del corpo": ogni punto di agopuntura è un pozzo di energia che è collegato a visceri e ad altri punti mediante i Meridiani, ovvero i fili del nostro "amico elettricista".
  5. "allo scopo di formare un circuito riequilibrante": innanzi tutto sottolineiamo che riequilibra l'energia vitale che scorre lungo tutto il corpo, non solo della zona dove si è instaurata la patologia. Per fare questo, vedremo, occorreranno minimo tre aghi.
  6. "diagnosi clinica esatta": non solo la solita diagnosi clinica che siamo soliti fare, ma una diagnosi globale che unisca la patologia al paziente. Questo vuol dire che le patologie, gli insulti, spesso non si comportano sempre alla stessa maniera da paziente a paziente, non danno sempre le stesse problematiche, il tutto perché chi le subisce è diverso da un'altra persona e può avere un modo di reagire differente da un altro. Quindi, individuare si la patologia, ma anche la tipologia del paziente che la subisce.

Abbiamo accennato ad aghi particolari: vediamo ora cosa sono, come funzionano, che cosa succede quando vengono infissi nella cute, all'interno dei punti di agopuntura.
Per poter meglio capire la loro azione, rispolveriamo brevemente pochi accenni di fisica.

Se ad un filo di metallo applichiamo alle due estremità due temperature diverse, otterremo un movimento di elettroni che va dalla parte più fredda verso quella più calda; è questo l'effetto termoelettrico.

FreddoFigura 1Caldo

Se invece a due fili metallici A e B (rame, ferro o altri) applichiamo due temperature diverse, otterremo la produzione di corrente che potrà essere misurata con un galvanometro.

A
Figura 2
B

È questo l'effetto termoelettrico di coppia (Kelvin - Thomson) la cui forza elettromotrice E A/B può essere calcolata con la formula:

E A/B = a(dt) + b/2(dt)(dt)

In cui (a) e (b) sono le costanti dei rispettivi metalli A e B e (dt) è la differenza di temperatura.

ManicoFigura 3- - - -
Anima+ + + +

L'ago di agopuntura è composto almeno di due metalli, proprio per poter permettere la produzione di corrente, così come sopra descritto.
Il manico è formato dall'unione di rame ed argento.
L'anima è formato da tungsteno ed acciaio.

L'anima e il manico sono a stretto contatto, quindi si crea un microstrato di ossidazione che produce elettroni liberi.
Tra i vari metalli avvengono fenomeni di ossido - riduzione, sia dal punto di vista fisico che chimico, scambio elettro - ionico, con il risultato che le cariche positive migrano verso la punta dell'anima, mentre le cariche negative rimangono nella spirale del manico.

Figura 4Se l'ago viene immesso all'interno di una soluzione elettrolitica, come nella figura a fianco, è ovvio che le cariche (-) della soluzione, attratte da quelle (+) della punta dell'ago, andranno a disporsi intorno a quest'ultima.

Inizierà allora una interazione (+) (-) (+) (-)... fino a che le cariche non si equilibreranno, ovvero fino a che tutte le cariche (+) dell'ago non saranno "neutralizzate" dalle cariche (-) che saranno richiamate dall'interno della soluzione.

Per favorire questo scambio e far si che avvenga in modo più veloce e soprattutto più potente (il tutto ovviamente vuol dire attirare un maggior numero di cariche negative intorno alla punta dell'ago), è sufficiente applicare energia all'ago.

Una fonte di energia facile da usare è il calore; quindi basta semplicemente riscaldare l'ago. (Nb.: la soluzione elettrolitica deve però mantenere sempre una temperatura costante!)

Si otterrà un risultato che può essere visualizzato mediante un grafico e messo a confronto con la situazione precedente:

QGrafico AQGrafico B
Grafico A
(Ago non caldo)
TGrafico B
(Ago caldo)
T
Q=Quantità - T=Tempo

Il grafico (A) rappresenta la prima situazione, ovvero l'ago non caldo: abbiamo una interazione improvvisa di cariche, uno scambio repentino che subito precipita, si inverte e torna a zero.
Il tutto avviene in un brevissimo lasso di tempo.

Il grafico (B) rappresenta invece la seconda situazione, ovvero quando l'ago è stato riscaldato: abbiamo anche qui una interazione improvvisa ma più potente della prima, che si va azzerando molto lentamente, dopo diverso tempo, quando tutto l'ago tornerà alla stessa temperatura della soluzione elettrolitica; in poche parole fino a quando l'ago non si raffredderà.
Quanto detto può essere riscontrato, nel nostro caso, sull'essere umano.

L'organismo può benissimo paragonarsi alla precedente vaschetta contenente la soluzione elettrolitica!
Esso è infatti pieno di cariche elettriche, di campi elettromagnetici e di ioni in continuo movimento.
Tutto l'organismo è sommerso da liquido extra - cellulare e liquido interstiziale, quindi anche tutte le cellule che lo compongono sono sommerse in un liquido simile ad una soluzione elettrolitica.

L'essere umano è pieno di cariche positive e negative, dalla testa ai piedi, in ogni singola parte, dalla più grande alla più piccola (basti pensare alla conduzione nervosa, infatti i neuroni, a riposo, sono cellule con cariche (-) internamente e (+) esternamente per un equilibrio chimico ed elettrico, con l'eccitazione si crea un impulso che origina una depolarizzazione di membrana proprio per l'inversione del gradiente (+) all'interno e (-) all'esterno, tale da generare un'onda elettrica che viaggia lungo le cellule neuronali).
I testi di fisiologia sono stracolmi di altri innumerevoli esempi che dimostrano come la vita vada avanti proprio per merito di tutte queste cariche elettriche.
Non esiste insomma un punto dove non vi siano cariche: nel sangue, linfa, cellule di qualsiasi tipo; ed anche sulla cute, quindi all'esterno dell'organismo, con cariche elettrostatiche (come meglio vedremo in seguito) negative nella parte anteriore e positive in quella posteriore, relativamente più negative nella parte inferiore e più positive in quella superiore.

Siamo insomma immersi in una palude di cariche!

L'ago infisso nella cute si troverà quindi all'interno di un mare di cariche elettriche ed il medico avrà anche la possibilità di pilotare questo scambio di cariche.
Infatti: se si aumenta la temperatura dell'ago verranno cedute cariche, ovvero protoni ed elettroni passeranno dall'ago al punto di infissione; se al contrario si abbassa la temperatura dell'ago (ad esempio bagnandolo con l'alcool che, evaporando, lo raffredda) verranno aspirate cariche, ovvero protoni ed elettroni passeranno dal punto di infissione all'ago.

 

(1) Il mezzo più sicuro per dissiparle (le malattie) consiste nell´applicare in luoghi diversi aghi rossi o bottoni di fuoco...
Nouveaux memoires ou l´état présent de la Chine, Louis Le Comte. compagnie de Jésus Paris, 1701 torna al testo

Istituto S.I.S Hahnemann - Scuola Superiore di Agopuntura
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