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Medicina Domani

Medicina Domani
Quadrimestrale scientifico di Informazione
edito dalla Scuola Superiore di Agopuntura

Articoli tratti dalla rivista Medicina Domani
Anno III - n. 3 Settembre-Dicembre 1997 - 3° Quadrimestre

Omeopatia Oggi

Dott.sa Irma Centracchio

Il primo pensiero nello scrivere questo articola va a Marco Speranza, maestro, amico e Direttore di questo giornale per molti anni. Marco non è più tra noi, ma sempre presente nei nostri cuori. Egli ci ha lasciato una grande eredità che noi difenderemo, così come ci ha insegnato durante tutta la sua vita.

La medicina omeopatica rappresenta la più alta espressione di medicina globale in cui ogni aspetto dell'unità psico-organica del paziente deve essere analizzato per arrivare alla diagnosi di rimedio.

L'interrogatorio omeopatico tende a ricostruire nel modo più dettagliato possibile la storia del paziente, scoprendo i KEYNOTES (sintomi guida) omeopatici, cioè segni sperimentalmente riproducibili nei rimedi.
Ciò che passivamente si eredita rappresenta un "HABITUS DIATESICO" per cui è possibile "prevedere omeopaticamente le patologie cui si andrà incontro".
Da ciò si deduce la capacità del rimedio di prevenire patologie cui costituzionalmente il paziente tende. Evento ancora più importante se considerato nell'infanzia.

Va ricordato quindi che al di là di un sistema di cura la terapia omeopatica deve essere considerata soprattutto un sistema di prevenzione.
Le costituzioni rappresentano quindi, a mio avviso, l'aspetto più avvincente della dottrina omeopatica. In ciascuna di esse viene considerato un aspetto morfo-organico e un aspetto psico-comportamentale che, sommati, descrivono un personaggio e ci rendono possibile l'individuazione di un gruppo di patologie cui andrà incontro nella vita, dandoci quindi la possibilità conoscendoli di prevenirle.

Distinguiamo in questa sede, per maggiore chiarezza, tre costituzioni principali:

  • CARBONICA
  • FOSFORICA
  • FLUORICA

La costituzione carbonica individua un brevilineo, mediterraneo, lento e meticoloso, con normale intelligenza ma dotato di grande volontà.

L'organismo ha buona capacità di adattamento ma lentezza di eliminazione tossinica per cui il biotipo subisce un sovraccarico di scorie che lo porteranno ad imbibizione tissutale, obesità, malattie del ricambio e sclerosi.
La costituzione fosforica individua un longilineo elegante ed aggraziato dotato di grande memorie ed intelligenza brillante ma scarsa capacità di concentrazione.
Sempre in movimento, ma con una patologica alternanza di fasi sceniche e fasi asteniche che percorrono tutta la sua vita organica e psichica.
Lo scarso equilibrio condurrà il soggetto alla disidratazione, alla demineralizzazione e al progressivo dimagrimento. Le patologie di questa costituzione sono soprattutto a carico dell'apparato respiratorio, del sistema nervoso e del sistema emocoagulativo.
Le fasi sceniche, brillanti del fosforico diventeranno via via più brevi, bruceranno il biotipo accelerando così il processo verso la malattia.
La costituzione fluorica è dotata di una intelligenza geniale, non supportata da un organismo sano. Sono di questa costituzione malattie gravi presenti nel biotipo a volte fin dal concepimento o dalla nascita.

L'ulcerazione rappresenta la maggiore espressione di malattia di questa costituzione; ulcerazione intesa come autodistribuzione sia a livello organico che a livello psichico, da cui previsioni di patologie autoimmunitarie, cancro, e malattie psichiatriche(schizofrenia).

Da questo elenco che per ovvie ragioni deve essere schematico, può sembrare riduttiva l'interpretazione costituzionale omeopatica. In realtà l'intrecciarsi di varie sfaccettature in ciascun individuo la rendono una delle più interessanti possibilità di valutazione medica del paziente.

 

Articoli tratti dalla rivista Medicina Domani
Anno III - n. 3 Settembre-Dicembre 1997 - 3° Quadrimestre

Il Laser I.R. nelle Sinusiti

Scuola Italiana di Laserterapia

Descriveremo due casi tra quelli da noi trattati che ci sembrano più caratteristici.

  1. Uomo di 36 aa. (C.D). Da circa due mesi soffriva di dolori in regione sovraorbitaria con crisi di notevole intensità, anche notturne, durante le quali mostra vivo arrossamento agli occhi.

    Una radiografia del cranio eseguita prima del trattamento LASER evidenziava un "opacamente dei seni frontali per sinusite, immagine cistica a sole nascente alla base del seno mascellare DX".

    Il trattamento è stato praticato, come del resto per tutti gli altri casi, con l'ausilio di un LASER DIODICO (IR) di circa 30 W di picco e 1KHZ.

    • Nella prima seduta è stato effettuato un trattamento DRENANTE perché la patologia era in fase acuta, con il seguente schema:

      • 4T2 + stimolato per 50 sec.
      • 12T2+stimolato per 30 sec.
      • 14T2-; 15T2-; rientro in 3T1-stimolato per 1,5 min.
      • 2 T4-stimolato per 30 sec.
      • 13 T4-; 17 T4-; rientro in 3 T3- stimolati per 1,5 min.
      • Il tutto BRILLANTEMENTE
    • Alla seconda seduta il paziente riferisce di essere migliorato notevolmente e di aver dormito bene la notte.
      Abbiamo proseguito a questo punto con una trattamento INTERMEDIO, meno intenso del precedente.
      Sempre BILATERALMENTE stimolazione per 50 sec. dei seguenti punti:

      • 4 T2+;
      • 12 T2+;
      • 14 T2-;
      • 16 T2-
      • 2 T4-;
      • 13 T4-;
      • 16 T4-
    • Alla terza seduta il paziente si presenta stazionario, dorme bene la notte, il dolore è presente con intensità minima solo dopo il pranzo e riferisce che da 24 h il naso ha cominciato a gocciolare e la respirazione è migliorata notevolmente.
      Il trattamento rimane quello della seconda seduta.

    • Alla quarta seduta riferisce di non aver avuto più alcun dolore e di stare meglio. Il trattamento rimane invariato.

    • Alla quinta seduta dopo c.a. 30gg. Riferisce di stare bene.

    Effettuato l'ultimo trattamento INERMEDIO, suggeriamo al paziente di interrompere la terapia e di effettuare altre sue sedute dopo venti giorni.
    Una nuova radiografia al cranio mostra la scomparsa dell'opacamento dei seni frontali così come dell'immagine cistica "a sole nascente".

    Come spesso succede in questi casi il paziente, privo di ogni sintomatologia dolorosa, non si è presentato all'appuntamento. Nonostante ciò, a distanza i nove mesi, ci ha comunicato di star ben.

  2. Uomo di 58 aa(L.B.R.). Da circa tre anni soffriva di dolore intenso post-prandiale alla tempia, all'occhio, alla narice sn.

    La durata del dolore era di circa 1h., resistente a tutti i comuni analgesici, ed il paziente riusciva ad alleviarlo solo con applicazioni locali di ghiaccio.

    La radiografia del cranio mostrava una opacità "a sole nascente" del pavimento del seno mascellare sn. Sinusite frontale, deviazione del setto nasale ed ipertrofia dei turbinati.

    • Nella prima seduta fu eseguito un trattamento DRENANTE simile a quello del paziente precedente.

    • Alla seconda seduta il paziente riferisce di non aver avuto nessuna crisi!
      A questo punto, a differenza del paziente precedente, abbiamo mantenuto il trattamento DRENANTE per tutte le sedute anche perché la sintomatologia sofferta da (L.B.R.9 era molto intensa e durava da 3aa. e non da 2mesi).

    • Alla terza seduta riferisce di continuare a star bene.

    • Alla quarta seduta il miglioramento continua.

    • Alla quinta seduta (22gg. Dalla 1°) il paziente riferisce un solo episodio doloroso post-prandiale, di intensità molto ridotta rispetto alle crisi pre-terapia e con durata di solo 15 min., cessato spontaneamente senza l'ausilio della solita applicazione locale di ghiaccio.

    • Alla sesta seduta, il p. riferisce dolore post-prandiale il giorno precedente, di intensità simile a quello dell'altra volta, ma con durata di 10 min.

    • Alla settimana seduta, riferisce di essere stato bene.

    • Alla ottava seduta il miglioramento continua.

    • Alla nona seduta (35gg. dalla prima) riferisce di continuare a stare bene.
      Decidiamo a questo punto di effettuare un'ultima seduta dopo 15 gg.

    • Alla decima seduta il paziente riferisce di star bene. Una radiografia del cranio effettuata il giorno successivo mostra la scomparsa della sinusite frontale, della opacità a "sole nascente" del pavimento del seno mascellare dx.

In conclusione, per la mia esperienza non eccezionale circa 30 casi penso si possa affermare che ad eccezione di casi simili a quello ora descritto che ha necessitato di 10 sedute per la sua gravità sintomatologica, la sinusite, malattia discretamente "antipatica" per il paziente visto la sintomatologia spesso invalidante, ma anche per il medico, perché risponde con difficoltà alle lunghe terapie farmacologiche, può essere con la LASER-TERAPIA con 5-6 sedute nella maggior parte dei casi.

La cosa che mi preme sottolineare è che la guarigione può essere considerata totale perché non si limita solo alla scomparsa della sintomatologia ma è avvalorato anche dai riscontri radiografici.

Da "PRIMUM NON NOCERE" n. 3/1990

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