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Articolo tratto dalla rivista Medicina Domani Energetica dei Sistemi ViventiDr. Maurice Mussat Nell'ambito di questo articolo, è possibile fare soltanto una breve presentazione dell'energetica. L'unico scopo è quello di rivelare di che si tratta. Di conseguenza ci limiteremo ai punti essenziali dell'energetica, senza dare delle dimostrazioni.
L'"essere umano" è un sistema energetico organizzato costituito da dei sotto-sistemi che sono tutti correlati logicamente tra loro. Il concetto di "essere umano" deve anche allargarsi a quello di "sistema vivente" che obbedisce alla definizione termodinamica di "sistema aperto". In altri termini, è sottomesso a delle informazioni entranti, le metabolizza e le restituisce sotto una forma o l'altra. La nozione di informazione3 entrante comprende un numero enorme di dati, che è possibile raggruppare in tre grandi sistemi: un sistema "alimentare", un sistema "respirazione" e un sistema "relazionale", che permette la "comunicazione". Questo implica due sistemi di coordinate congiunte:l'universo e il tempo. Basi schematicheOgni essere vivente è un "sistema aperto". Esso è definito, condizionato e dipendente dall'informazione che proviene dal suo ambiente. Questo sistema vivente è coerente, governato da delle leggi interne e contiene dei sotto-sistemi che sono tutti in interazione tra loro. È dimostrato che questo sistema informativo esteriore, ricondotto alla nozione di Universo e riferito al tempo, determina otto, e soltanto otto, "stati". Tali stati vengono tradotti in codici binari (0 e 1). Ciascuno di essi è uno stato della relazione tra "energia, materia e movimento". (La nozione di "movimento" esprime infatti quella di "evoluzione"). Questi tre elementi sono essi stessi tre dati di uno stesso concetto. L'energia, che è il referenziale continuo. Si tratta quindi di combinazioni binarie e di triplette. Tali combinazioni costituiscono i "trigrammi", che non sono altro che una scrittura binaria, dove l'"uno" è reso con un tratto e lo "zero" con un tratto spezzato. Ogni trigramma è non stato della relazione Energia -Struttura-Evoluzione. Viene dimostrato che questi otto statitrigrammi conducono a una disposizione grafica particolare che non ammette che una soluzione distributiva unica. Questa disposizione grafica speciale non è altro che una espressione che rappresenta la "variazione continua della relazione tra energia, materia e movimento in un continuum temporale". Questo modello è denominato "Grafico 1". Ogni stato-trigramma, vale a dire ognuno dei suoi componenti binari è in relazione con gli altri sette, secondo delle leggi logiche e specifiche (simmetria, inverso, complementare, trasformazione, ecc.) il Grafico 1 è rappresentato sotto forma di un grafico circolare e orientato, contenente gli otto stati-trigrammi, secondo una distribuzione regolare, che non ammette che una, e soltanto una, soluzione. Questa distribuzione determina una dinamica interna che comporta un primo tempo destrogiro, disegnando così una spirale che prefigura la disposizione dell'ADN. È sufficiente sapere che queste leggi interne e tale dinamica possono essere considerevolmente sviluppate e che esse conducono alle leggi fondamentali della genetica. Per esempio, ed in modo molto schematico, non appena l'analisi inizia, osserviamo la comparsa di quattro nucleotidi "vitali" (adenina, guanina, citosina e timina), dei lipidi essenziali, degli zuccheri ecc. la dinamica interna del "Grafico 2". questo secondo grafico rivela l'"emergere della Struttura". I suoi componenti sono gli stessi del Grafico 1, ma vengono distribuiti diversamente. Si intravede che questi due grafi interagiranno tra loro per stabilire le leggi dinamiche di un sistema vivente. Questo ci porta ad una catena continua di serie algoritmiche logiche, ossia si ritrova tutta la fisiologia e la patologia, così come le trattano gli argomenti attuali. Le serie logiche sono, in breve, dei sistemi ordinati dove ogni elemento è uno dei "trigrammi", ognuno dei quali porta la sua identificazione in un sistema fisiologico preciso. Il sistema vivente è quindi "costituito" da degli "stati" identici a quelli del suo sistema coordinato ambientale. Sono le loro intercombinazioni che definiscono il fenomeno vita. Questi diversi stati, i trigrammi, raggruppano allora dei concetti che sono logicamente legati gli uni agli altri. Per esempio, il concetto "sangue" è legato alla nozione di "Milza", che è una etichetta di identificazione. Allo stesso modo, il concetto "respirazione" è identificato con l'etichetta "Polmoni". Questo gruppo è espresso dalla tripletta 001, è rappresentato da un trigramma corrispondente e coincide esattamente con l'idea tradizionale di "tae-yin". Pertanto, ogni trigramma o ciascun gruppo di trigrammi, identifica dei settori e dei sistemi della fisiologia. La determinazione delle identificazioni trigrammatiche varie obbedisce a delle rigorose leggi logiche, che coincidono con le conoscenze fisio-patologiche. Tutte queste interazioni e sequenze logiche conducono a un altro modello fondamentale che "rappresenta" la coerenza e la regolazione interna del sistema vivente, modello che si presenta sotto forma di una Pentasimmetria che chiamata Pentacoordinazione e comporta dinamiche congiunte orientate in un senso, il tempo, che non cambia. Costituisce una delle leggi fondamentali dei sistemi viventi e i suoi meccanismi interni, commessi, permettono di ritrovare e di spiegare le numerose interrelazioni fisiologiche e patologiche. Per esempio, ritroviamo i neuromodulatori, certi aspetti endocrini, la "pompa del sodio", il sonno, ecc. Un altro esempio è quello dei fenomeni di somatizzazione che si manifestano a partire da una alterazione emotiva e che vengono così ritrovati e sono legati ai dati biologici. Allo stesso modo, la patologia energetica analizza e dimostra diversi legami conosciuti empiricamente in medicina moderna, come le reazioni cliniche tra "angina", rene, artite-artrosi e cuore. Un altro esempio, che unisce la clinica e la biologia, è quello del funzionamento tiroideo. È espresso e studiato attraverso delle variazioni relative tra T3, T4, TSH, colesterolo e riflessogramma. La Pentacoordinazione mette in evidenza queste interrelazioni e le rafforza scrupolosamente con la clinica. Tutte queste leggi, sistemi e sequenze logici dell'energetica portano alla possibilità di un'azione sul sistema vivente e i suoi sistemi attraverso dei programmi che utilizzano essenzialmente le leggi elettromagnetiche di conduzione, polarizzazione e depolarizzazione. Il rivestimento cutaneo, con le sue proprietà biofisiche, costituisce il vettore di azione. Comprendiamo a partire da ciò che questi programmi devono obbedire a una sistematica e a una logistica che sono rigorosi e dove la combinazione fondamentale è la tripletta. Essendo il rivestimenti cutaneo il mediatore del segnale d'azione, di conseguenza dobbiamo agire solamente attraverso l'intermediario di un "elettrodo a funzioni multiple": l'ago. Tale ago deve quindi unire varie caratteristiche elettromagnetiche che consentono l'azione. Significa che l'ago deve essere una combinazione bimetallica che permette diverse azioni (effetti Thomson, Benedicks, Seedle, "antenna, ecc.) L'energetica rivela anche che esiste una distribuzione "preferenziale" di queste linee di forze elettriche sul corpo. La fisiologia mostra che le strutture anatomiche e fisiologiche sono delle fonti elettroioniche, sono cioè delle "emittenti" le cui attività posso essere misurate alla superficie del corpo. Gli esempi più classici sono gli EEG, ECB, EMG. Le caratteristiche lineari cutanee sono state studiate e misurate secondo vari metodi e corrispondono ai punti massimi cutanei dei piani di clivaggio anatomici, i quali sono costantemente attraversati dal liquido interstiziale, che è un perfetto elettrolita. Questi "punti massimi cutanei" corrispondono esattamente alla nozione tradizionale di "meridiani"... La caratteristica dell'energetica è quella di dimostrare che dobbiamo "pensare in modo diverso" a proposito del fenomeno vita. Si deve prendere l'abitudine di pensare in termini di "sistemi" e non di organi viscerali. Il fenomeno appare allora come uno "stato", un momento dell'organizzazione energetica universale in relazione al tempo. Tecnologia analiticaLa tecnologia analitica può utilizzare diversi approcci matematici, come pure semplicemente termodinamici. Ma questo non è necessario. In effetti, la logica proporzionale ci molto vicina. Questo ci porta verso le leggi di insiemistica. Ma dato che questa tecnologia di pensiero è nuova, uno dei più importanti ostacoli è quello di risolvere il problema della semantica. La soluzione alcune volte è difficile e dovrà certamente essere sottoposta a delle verifiche per alcuni dettagli. Di conseguenza, il sistema vivente appare come sottomesso interamente a dei sistemi coordinati complicati, a delle complementarietà continue e a delle trasformazioni (cambiamenti). Si tratta, infatti, di sistemi algoritmici che si mettono in movimento contemporaneamente. E così ci accorgiamo che non facciamo altro che ritrovare e dimostrare tutte le leggi e i sistemi dell'Agopuntura detta tradizionale! Nello stesso tempo, realizziamo ugualmente che il sistema della "programmazione tradizionale dell'Agopuntura"diventa trasparente e non possiamo fare altro che ammettere la sua sottigliezza. È come si il "messaggio"fosse stato preparato in maniera affidabile con una sorprendente precisione. In parallelo, l'attendibilità dell'empirismo dell'Agopuntura tradizionale sembra venir meno, perché la programmazione delle leggi energetiche implica una conoscenza preliminare dei dati considerati "moderni", come l'elettricità statica, l'elettromagnetismo, le leggi di conduzione elettrica in un ambito eterogeneo, le simmetrie, le complementarietà, i codici binari, gli "operatori", ecc. Allo stesso modo, la tecnica di rendere il messaggio "affidabile", cioè la programmazione dei dati tradizionali dell'Agopuntura appare di una logica sorprendente e di un adattamento psicologico notevole, perché dà la possibilità sia di rimanere nello stesso sistema della programmazione, senza uscirne, sia di andare più lontano (ma molto più lontano) e ciò costituisce appieno l'energetica dei sistemi viventi. (Questo porta ad una "situazione inopportuna"). Le leggi dell'energetica mostrano ugualmente l'aspetto "inevitabile" di alcuni capitoli della fisiologia e della biologia. L'abbiamo già detto e vogliamo dare qui qualche esempio. Possiamo citare le leggi principali dell'endocrinologia, come pure le nozioni di "ricettore-ricettore", di sedi e "bersagli" e di "azioni-reazioni". Le relazioni interfunzionali prendono allora un altro aspetto logico (le "relazioni di gruppo" citate sopra). Ugualmente si ritrovano i meccanismi principali dell'immunologia come la nozione di "complemento" con le sue due vie di attivazione, il concetto di "Sé-Non Sé, la memoria, ecc. Bisogna considerare, a proposito dell'immunologia, che possiamo stabilire il legame con quel sistema molto particolare descritto in Agopuntura e chiamato "Triplice Riscaldatore"( tra glia altri aspetti). In ultimo, come già menzionato, l'energetica porta ad identificare delle funzioni diverse con i gruppi trigrammi. Per esempio, rimanendo nell'ambito degli argomenti dell'Agopuntura, il gruppo "101"corrisponde al sistema digerente e in modo più specifico alla coppia "intestino crasso-stomaco" (nozione di dinamica del transito) e si dimostra che il gruppo "101" è identificati con lo "Yang Ming" dei dati tradizionali, che dicono semplicemente che lo "Yang Ming" è costituito dall'intestino crasso e dallo stomaco. Infine, si ritrovano e si dimostrano tutte le leggi e tutti i dati tradizionali... Questo ci pota ad abbandonare l'estremo atteggiamento di rifiuto sistematico dell'Agopuntura e ad assumere un comportamento più umile...E dimostra inoltre che si può fare a meno della semantica tradizionale cinese se conosciamo bene l'energetica. E ciò dimostra anche che possiamo praticare l'Agopuntura impiegando la conoscenza medica moderna (chiamata conoscenza occidentale dai tradizionalisti). In sintesi, possiamo dire che l'energetica dei sistemi viventi costituisce la ricerca fondamentale in Agopuntura, che però non si limita solamente a quella specializzazione. Al contrario, l'energetica implica la medicina nella sua interezza.
Articolo tratto dalla rivista Medicina Domani Omeopatia seria e Omeopatia ciarlatanescaDott. Giovanni De Giorgio Componente del Forum per le medicine non convenzionali presso l'Ordine Provinciale di Roma dei Medici Chirurgici e degli Odontoiatri. Durante gli anni universitari, decisi di avviare un programma personale di studi medici "alternativi", o, per meglio dire, "non convenzionali", generando, però, delle giustificabili perplessità nei miei genitori in quanto, non solo sottraevo del tempo agli studi universitari e "convenzionali", ma dedicavo buona parte del mio impegno intellettuale allo studio di discipline che, a quei tempi, erano considerate oscure e poco attendibili. In effetti, il mio duplice interesse per la cultura medica, "ufficiale" e "alternativa", lo pagai a caro prezzo perché inevitabilmente ritardai i tempi del conseguimento della laurea. Ad ogni modo, ricordo quel periodo della mia vita con grande piacere poiché ebbi modo di realizzare un'adeguata formazione medica globale. Devo confessare, però, che anch'io nutrivo qualche perplessità sulle mie scelte e, ammetto chiaramente, i miei dubbi non erano meno inquietanti rispetto a quelli che esternavano i miei genitori, anche perché mi capitava spesso di leggere giudizi molto contraddittori sull'omeopatia che generavano in me una gran confusione. Fortunatamente, mi capitò di leggere un'opinione scritta nel 1951 dal Prof. Gaetano Boschi, eminente clinico italiano e direttore della clinica delle malattie nervose e mentali dell'Università di Modena, un'opinione che fece chiarezza nelle mie idee e che mi aiutò a comprendere la netta differenza fra due diverse modalità di approccio clinico omeopatico.
L'esperienza didattica, gli edificanti scambi culturali, i qualificati rapporti professionali di quel periodo, mi permisero di riconoscere pienamente la verità espressa dalle parole del Prof. Boschi, e inoltre, stabilizzarono decisamente in me la passione per l'insegnamento dell'omeopatia, una passione che conservo ancora e che mi aiuta non soltanto a comunicare didatticamente quel che ho appreso, ma anche a continuare ad imparare, socraticamente, dai miei stessi allievi. Pertanto, cerco sempre di applicare questa produttiva metodologia didattica, essendo profondamente convinto che la cultura debba circolare dall'insegnante all'allievo, e, indispensabilmente, dall'allievo all'insegnante.
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