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Medicina Domani

Medicina Domani
Quadrimestrale scientifico di Informazione
edito dalla Scuola Superiore di Agopuntura

Articolo tratto dalla rivista Medicina Domani
Anno X - n. 1 Gennaio Aprile 2004 - 1° Quadrimestre
Anno X - n. 2 Maggio-Agosto 2004 - 2° Quadrimestre
Anno X - n. 3 Settembre-Dicembre 2004 - 3° Quadrimestre

Meridiano (V.G.) yang e Meridiano (V.C.) yin
Generalità

Dr. Bruno Trovato

Passiamo ora alla descrizione di due meridiani particolari che si differenziano moltissimo da quelli trattati fino a questo momento, mi riferisco al meridiano di Vaso Governatore (yang) ed al meridiano di Vaso Concezione (yin).

Prima di iniziare la descrizione dei loro punti, o meglio, dei punti che sono maggiormente usati in questi due tragitti, faremo una breve premessa per cercare di chiarire il motivo della loro particolarità ed il loro vero significato.

Più volte abbiamo affermato che tutti i meridiani positivi percorrono il corpo con direzione dall'alto verso il basso ed, al contrario, i negativi vanno invece dal basso verso l'alto.

Poiché la parte del corpo più alta sono le mani (infatti l'uomo è sempre visto in posizione eretta con le braccia e le mani protese verso l'alto), i meridiani positivi partono tutti dalle dita delle mani e, scendendo verso il basso attraversano la cute della testa, il tronco nella sua parte posteriore, le gambe e quindi i piedi.

Al contrario, i meridiani negativi salgono dal basso iniziando il loro tragitto dai piedi e, dopo aver percorso le gambe, attraversano la parte anteriore del tronco, non toccano mai la cute della testa e vanno quindi a terminare alle dita delle mani.
Questa è una regola.
Anche se abbiamo visto l'eccezione del meridiano chaoyin che percorre il corpo in modo apparentemente anomalo per la valenza del suo trigramma (lo studio dell'energetica ci spiega però ampiamente questa particolarità), questa regola coinvolge tutti i meridiani in modo ferreo.

Ora però ci troviamo davanti ad una situazione che sconvolge completamente le regole a cui ci siamo sempre attenuti poiché abbiamo a che fare con due circuiti che, a differenza di tutti gli altri visti fino a questo momento, non coinvolgono assolutamente la cute degli arti inferiori e superiori, quindi le zone estremamente basse e quelle estremamente alte del corpo, ma interessano invece solo ed esclusivamente il tronco nella sua parte posteriore ed anteriore.
Hanno anche loro una direzione, ma non sono vincolati ai parametri legati alle estremità poiché non le percorrono.
Non solo, ma abbiamo addirittura il meridiano positivo che sembra andare contro corrente poiché non assume una direzione cranio caudale come a lui compete in virtù della sua carica elettrica, ma percorre il tronco in direzione opposta, quindi dal basso verso l'alto!

Esaminiamo allora attentamente i nostri due protagonisti e vediamo quindi di comprendere il motivo dell'apparente "terremoto" in cui questi due meridiani sono coinvolti.

La prima osservazione da fare è:

  1. Il Vaso Governatore è rappresentato dal trigramma yang
  2. Il Vaso Concezione è rappresentato dal trigramma yin

I due trigrammi appena citati hanno: il primo le caratteristiche di positività mentre l'altro ha al contrario tutte le caratteristiche di negatività; meglio ancora possiamo affermare che sono entrambi gli estremi delle due famiglie che vivono di cariche opposte tra loro, più precisamente yin è l'estremo della famiglia negativa, mentre invece yang è l'estremo della famiglia positiva.
A tale proposito mi permetto di ricordare in queste pagine la sequenza logico matematica delle due famiglie e come queste siano alloggiate all'interno del Grafico primo (G1), ovvero all'interno del grafico che più di ogni altro rappresenta l'energia di tutte le cariche che attraversano il nostro corpo.

immagine 1

La sequenza appena descritta è alloggiata all'interno del G1 come la successiva immagine mostra:

immagine 2

Tralasciamo in questa sede tutte le osservazioni che lo studio dell'energetica ci impone per una comprensione logica di ogni movimento a cui i trigrammi sono sottoposti (non è ovviamente questa la sede adatta e rimandiamo quindi il lettore a testi più specifici di energetica), ma soffermiamoci invece solo un attimo ad osservare una particolarità interessante che la figura ci mostra e che può aiutarci a comprendere il motivo della nostra premessa.
I nostri due trigrammi sono dislocati all'interno del grafico primo, uno opposto all'altro.
Come tutti i trigrammi opposti tra loro, anche questi due si "compensano" reciprocamente, infatti, se vengono sovrapposti uno all'altro, si saturano a vicenda.

A differenza di tutti gli altri però, come già detto, ed insisto ancora su questa peculiarità, questi due rappresentano uno, yin, l'inizio della famiglia negativa, mentre l'altro, yang, il termine della famiglia positiva.
Sono certamente opposti, così come anche altri trigrammi lo sono tra loro, ma, al contrario di questi, sono dislocati agli antipodi di tutta la sequenza che nasce dalla zona negativa e termina in quella positiva.

Il circuito a spirale, all'interno del G1 inizia da yin e termina a yang, così come è illustrato nella figura precedente.
Il trigramma yang rappresenta lo Yang totale, il termine di tutta la sequenza e l'uscita al di fuori del grafico, in sostanza è tutto ciò che è al di fuori del corpo, quindi è dislocato in pratica nella parte più superficiale del corpo, quella che è a diretto contatto con l'esterno, mentre l'altro, il trigramma yin, rappresenta lo Yin totale, ovvero la parte più profonda dell'organismo.
Cosa vuol dire tutto questo?
Semplicemente una cosa sola: il meridiano positivo lo troveremo dislocato sulla superficie del corpo, sulla cute, in modo tale che possa essere a contatto anche con l'esterno, mentre invece quello negativo lo troveremo alloggiato all'interno del corpo, quindi in profondità.
Attenzione però, i conti non tornano!
Tutti i meridiani corrono sulla cute a diretto contatto con questa ed al tempo stesso a contatto anche con l'esterno!
Non è certo questa una peculiarità esclusiva del trigramma yang che rappresenta l'estremità della famiglia positiva!
Ed ancora: oltre a tutti i meridiani già visti, anche i due circuiti in esame corrono lungo la superficie del corpo, sulla cute, interessando però, a differenza di tutti gli altri, esclusivamente il tronco; in particolare osserviamo il circuito positivo transitare lungo la parete posteriore del tronco, mentre quello negativo percorrerne la parete anteriore.

Quindi anche i punti del meridiano più negativo sono dislocati sulla cute (a contatto con questa ed automaticamente con tutto ciò che è esterno) e non abbiamo certo bisogno di usare il bisturi, aprire cute e tessuti sottostanti per introdurci all'interno del tronco, in profondità, allo scopo di poterli reperire.

La premessa, per quanto possa essere logica, non ha riscontro nella realtà!

I circuiti corrispondenti ad ogni trigramma non sono certo alloggiati nel corpo con una sequenza che parte dal centro di questo e che gradualmente si sposta verso la periferia!
Sono tutti dislocati sulla cute!
Vediamo allora di comprendere il perché di tutto questo e di far luce sulle cause che vedono i due trigrammi in esame avere una situazione di apparente anomalia, ovvero:

  • escludono entrambi la cute degli arti superiori ed inferiori,
  • yang percorre il tronco nella zona posteriore dal basso verso l'alto, assumendo una direzione che non gli compete,
  • yin percorre il tronco nella zona anteriore dal basso verso l'alto.
  • I due trigrammi sono gli unici che non si sdoppiano in due meridiani così come tutti gli altri visti fino ad ora fanno.

La spiegazione è relativamente semplice come in fondo è semplice la logica che sorregge tutta l'energetica.
Ricordiamo a tale proposito il motivo per cui le cariche positive sono distribuite sulla cute della zona posteriore, mentre le negative, al contrario, alloggiano sulla superficie della zona anteriore.
Il tutto è spiegabile tenendo presente l'immagine del feto all'interno dell'utero materno.
È un'immagine questa che somiglia molto ad un uovo o ad un orecchio rovesciato, dove il feto si raccoglie su se stesso e nel quale possiamo distinguere nettamente le strutture così come lo schema seguente ci mostra:

immagine 3

Notate come:

  • la superficie del dorso, quella che accoglie la colonna vertebrale, è la zona dell'embrione posta più in alto in tutto il sistema schematizzato, specie nel tratto lombo sacrale,
  • la superficie ventrale, quella che in futuro, dopo la nascita, rappresenterà l'addome ed il torace è invece dislocata, durante la vita uterina, al centro di tutto il sistema poiché gli arti superiori ed inferiori raggomitolati tra di loro la avvolgono, "chiudono l'uovo".

Le cariche di tutti i meridiani positivi descritti fino ad ora le abbiamo viste avere una direzione che corre dall'alto verso il basso; considerando l'uomo in piedi e con le mani protese verso l'alto (è ovvio che ci riferiamo ad un individuo che è già nato, che vive di vita propria al di fuori dell'utero materno), queste partono dalle dita delle mani e terminando alle dita dei piedi, ovvero vanno dalla zona più alta, più positiva a quella più bassa, più negativa di tutto il corpo.
Nel caso del meridiano di V.G. (yang) la situazione, il percorso delle cariche elettriche, si ribaltata completamente poiché le vediamo assumere, come già detto, un tragitto che ha una direzione dal basso verso l'alto.

Il motivo di tutto ciò può essere compreso dalla premessa fatta nelle righe precedenti e dallo schema disegnato per illustrarla.
La zona dorsale risulta essere, durante la vita embrionale, quella posta più in alto di tutte le altre, specie nel tratto lombo sacrale, non sono certo gli arti superiori, che sono invece raccolti a chiudere ed avvolgere l'embrione, ad avere questa caratteristica così come avviene dopo la nascita!
Gli arti superiori e quelli inferiori non sono assolutamente coinvolti in questo tragitto poiché, ripetiamo ancora questo concetto anche a costo di tediare chi legge, durante vita embrionale si limitano esclusivamente a raggomitolarsi davanti all'embrione nella sua porzione inferiore, avvolgendo quella che diventerà dopo la nascita la parte anteriore del corpo umano.
Durante la vita embrionale, il feto non si pone ovviamente in piedi e con le mani alzate, ma rimane raggomitolato su se stesso, a testa in basso!
La zona posta lungo la linea che sovrasta il rachide, durante la vita embrionale, è quindi la parte più alta dell'embrione ed è quella che ne assume tutte le caratteristiche di positività.

Questa particolarità che osserviamo a livello della linea centrale posteriore nell'embrione la ritroviamo poi, nella vita post uterina, sempre nella stessa zona, come ricordo ancestrale.

Diventa comprensibile allora il motivo per cui le cariche in esame, quelle alloggiate sul segmento che corre posteriormente lungo la linea centrale del tronco, al di sopra delle protuberanze delineate dalle apofisi spinose delle vertebre (quindi in quella che durante la vita embrionale era la zona superiore del feto), siano indirizzate dalla zona sacrale a quella cervicale.
In questa striscia, solo ed esclusivamente in questa parte del corpo, le cariche sono indirizzate dalla zona che ha mantenuto il ricordo di una impronta più positiva a quella che è relativamente meno positiva.
Se ci pensiamo bene non è solo questo meridiano che manifesta tutta la sua positività a livello dorsale ed in modo particolare a livello sacrale.

Una situazione che avvalora quanto detto l'abbiamo già incontrata in precedenza quando abbiamo descritto il meridiano di vescica.
Questo meridiano lo abbiamo infatti visto correre normalmente dall'alto verso il basso così come si conviene ad un tragitto positivo ma, poiché in pratica il suo percorso è collocato molto vicino alla colonna vertebrale, addirittura accarezza quasi le apofisi spinose della colonna, percepisce anch'esso questa particolare situazione elettrica della linea mediana posteriore e ne è automaticamente coinvolto.
Per esprimere al massimo tutta la sua positività elettrica ed anche quella che gli viene trasmessa dalla zona centrale da cui solo pochissimi centimetri lo separano, ha la necessità di potenziarsi e, per far questo, si raddoppia in due branche che corrono vicinissime e parallele tra loro.
Addirittura poi, quando questo meridiano raggiunge il tratto dislocato a livello della zona sacrale, in quella che durante la vita embrionale rappresenta maggiormente l'espressione di positività di questa zona, questo si triplica addirittura!
Ritornando ora nuovamente al meridiano di V.G. (yang), protagonista delle nostre attuali riflessioni, dopo la nascita esso assume una direzione che è indirizzata dal basso verso l'alto poiché mantiene al suo interno il ricordo ancestrale della vita vissuta all'interno dell'utero.

Anche il meridiano di V.C. (yin) assume un percorso che ha una direzione indirizzata dal basso verso l'alto come il precedente ma, a differenza di questo, ha una dislocazione anteriore, quindi è alloggiato al di sopra della linea centrale dell'addome e del torace.
Il ricordo ancestrale è presente anche in questo tragitto poiché alla nascita "l'uovo si apre", il feto si allunga, le braccia e le gambe si distendono così che, quella che prima era considerata la parte centrale dell'embrione, diventa ora la zona addominale e toracica.

Ma se il positivo (yang) ha una direzione che va dal basso verso l'alto, per quale motivo anche il negativo (yin) assume la stessa direzione?
È pur vero che in questa situazione ci troviamo davanti ad un trigramma negativo e quindi la sua direzione potrebbe anche starci bene!
Ma poiché yin è l'opposto di yang ci aspetteremmo tutto il contrario!
Sono di segno opposto e quindi anche le direzioni dovrebbero essere opposte!

La realtà invece li vede percorrere la stessa direzione.
Sforziamoci allora di dare anche in questa situazione una spiegazione logica.
Ritorniamo a tale proposito al nostro schema che rappresentava l'immagine del feto e, per nostra comodità, togliamo da esso gli arti superiori e quelli inferiori per poter meglio mettere a nudo la zona centrale, quella che dopo la vita intra uterina accoglierà il meridiano yin.

immagine 4

Lo schema ci mostra, ovviamente in modo molto semplicistico, come le cariche elettriche siano dislocate sulla superficie dorsale e su quella ventrale dell'embrione.
Per poter meglio identificare la direzione dei due meridiani, nel disegno sono state raffigurate cinque cariche positive in quella che diventerà la regione sacrale ed una sola in quella cervicale mentre invece, dalla parte opposta, nella zona ventrale, sono state raffigurate cinque cariche negative nel tratto che diventerà la zona corrispondente al basso ventre ed una sola carica in quella che sarà la zona corrispondente all'alto torace.

Prima di andare oltre nella spiegazione soffermiamoci brevemente a riflettere su che cosa abbiamo schematizzato e semplificato nella figura precedente: ci troviamo davanti ad un embrione, quindi davanti ad un organismo in via di formazione, dove ogni struttura ed organo viene creata gradualmente, con tempi ben precisi e con un ritmo costante ed armonico che va dal momento del concepimento fino a quello della maturazione completa.
È un processo questo che inizia dall'attimo in cui l'uovo, congiunto allo spermatozoo, da vita allo zigote, un'unica cellula che è pronta a dividersi e a svilupparsi per diventare embrione e poi, molto gradualmente, feto, e successivamente organismo pronto a nascere e capace di vita propria.
Lo sviluppo fetale, dalla fecondazione all'organogenesi, si completa in circa otto settimane e solo allora l'embrione viene denominato feto.
Durante questo periodo la cellula iniziale subisce tante di quelle modifiche che definirle "meravigliose" è dire poco!

Testi di ostetricia sono stracolmi di tutte queste informazioni che sicuramente chi legge avrà studiato durante la vita universitaria.
Lasciamo stare allora tutte queste tappe, visto che esistono strutture in grado di trattarle sicuramente meglio di quanto possa fare il sottoscritto, e fermiamoci solo ad osservare quello che a noi interessa in questa sede, ovvero il prendere atto che, poiché tutti gli organi e le strutture si formano gradualmente, per forza maggiore l'organismo in evoluzione non potrà avere in superficie i relativi meridiani che li rappresentano.

L'energia che spinge tutto questo processo è in grado di creare la struttura di quello che diventerà un essere vivente.

Chi conosce l'energetica potrà comprendere il paragone fatto di seguito: il G1, grafico rappresentante l'energia, crea il G2, ovvero la struttura ed insieme poi, mediante la loro unione, si potrà dare vita al G5, il grafico che ci permette di leggere tutta la fisiologia e la patologia dell'essere umano .
Questa è la chiave della vita e questa è la chiave dell'energetica!
Così come dallo zigote inizia tutto il processo di evoluzione che porterà alla formazione del feto e dell'organismo pronto a vivere di vita propria, così anche nel grafico primo deve esserci una forza che dia l'avvio alla sua formazione!
Abbiamo allora una carica negativa (yin) ed una positiva (yang), una posta nella profondità dell'embrione appena accennato ed una, al contrario, dislocata alla sua superficie.

Le cariche elettriche, per essere tali, devono possedere obbligatoriamente un movimento ed allora vediamo i nostri due protagonisti, di valenza elettrica opposta, attrarsi tra di loro: in pratica abbiamo un movimento di cariche che può andare dal centro alla periferia ed, al contrario, dalla periferia al centro; senza questo movimento non esisterebbe vita poiché sarebbe impossibile la comunicazione tra interno ed esterno.
Perché il movimento possa avvenire è necessario che vengano rispettate delle tappe ed automaticamente delle trasformazioni che vedranno gradualmente modificare queste due entità elettriche in altri strati di cariche così che il movimento possa essere graduale e dolce.

Tutti questi movimenti riusciranno a formare i trigrammi da noi conosciuti ed il grafico primo del nuovo organismo, il grafico che rappresenta l'energia, il motore, la spinta a poter evolversi mediante tutti i passaggi che l'embriologia ci insegna.
In pratica tutto questo per dire semplicemente che all'inizio esistono solo due cellule che si uniscono per poterne formare una sola, un solo individuo, così come esistono solo due cariche elettriche che permettono tutto questo processo!

Quando l'embrione diventa feto anche gli organi appena formati inizieranno a "parlare un loro linguaggio elettrico" ed i trigrammi che abbiamo visto in tutte le pagine precedenti si delineeranno sulla cute dell'organismo in quelli che noi abitualmente definiamo meridiani.
Affinché i trigrammi che rappresentano l'attività elettrica di tutte le strutture e degli organi già formati possano proiettarsi sulla cute è necessario che il feto (ormai non parliamo più di embrione) debba avere lui stesso una situazione elettrica tale da permettere questa migrazione.

Sono trigrammi che hanno polarità positiva e negativa quelli che migrano in superficie ed è vitale allora che il feto non abbia delle polarità tali da impedire tali migrazioni.
Il feto deve per forza di cosa essere in equilibrio perfetto!
Non può essere un dipolo, non può avere quindi un polo positivo ed uno negativo perché in questo modo influenzerebbe le cariche elettriche dei futuri meridiani ad assumere posizioni errate.

La fisica ci insegna che le cariche elettriche si respingono se sono dello stesso segno e si attraggono se sono di segno opposto ed allora, se il feto fosse un dipolo, la regione posteriore, che abbiamo visto ospitare una striscia di cariche positive, attirerebbe a se esclusivamente cariche negative e quindi i futuri meridiani negativi.
Al contrario, la regione anteriore che ospita una striscia di carica negativa attirerebbe a se esclusivamente le cariche positive con i relativi futuri meridiani.
Avremmo una situazione in cui tutta la logica dell'energetica andrebbe "nel pallone"!
Ma nell'embrione ed anche nel feto abbiamo visto comunque esserci due zone che vivono di cariche elettriche opposte tra loro; in realtà abbiamo una situazione di dipolo a tutti gli effetti.
Ma allora, in questi momenti così importanti e fondamentali per l'essere umano, al fine di evitare un eventuale disordine nella distribuzione in superficie di tutti i trigrammi, la zona posteriore e quella anteriore devono per forza di cose annullare le loro potenzialità elettriche.
Per potersi annullare a vicenda ed al tempo stesso non scomparire, ecco che si impone in modo ferreo la necessità che, se da un lato abbiamo un numero x di cariche elettriche di una certa polarità, inevitabilmente, dal versante opposto devono esserci per forza di cose lo stesso numero x di cariche elettriche ovviamente di polarità opposta.

Quando parliamo di lato opposto non ci riferiamo ovviamente a distanze chilometriche, ci troviamo all'interno di un embrione, in un organismo in formazione, molto piccolo, dove le due lateralità sono in pratica molto vicine tra loro!

Ritornando allora alla figura precedente possiamo illustrare questo concetto semplificando il tutto nella maniera seguente: se nella zona posteriore, a livello sacrale, abbiamo raffigurato cinque cariche positive, queste saranno obbligatoriamente simmetriche a cinque cariche negative dislocate nella zona anteriore posta alla stessa altezza di quella precedente.
Vediamo poi, sempre nella stessa illustrazione, che nella zona che diventerà rachide cervicale, abbiamo raffigurato una sola carica positiva, simmetrica ad una carica negativa dislocata nella zona anteriore, posta alla stessa altezza della precedente.
Solo in questo modo le cariche alloggiate da un lato saranno "saturate" ed "annullate" da altrettante cariche alloggiate dal lato opposto e, per forza di cose, di segno opposto!
Ecco l'equilibrio del feto!

Lo schema illustrato è ovviamente molto semplicistico e tra i due gruppi di cariche "immaginati" ed illustrati nella figura, mi riferisco alle ipotetiche cinque cariche e all'unica carica, vi è una gradualità decrescente di potenzialità elettrica sia positiva che negativa!
Ovviamente è intuitivo che, raffigurando le cariche dei due tragitti in modo tale da vederle decrescere con gradualità, i due circuiti dovranno per forza di cose essere indirizzate verso una stessa direzione.
Quindi il tragitto positivo diventa man mano relativamente meno positivo nella zona dorsale a partire dalla regione sacrale e con direzione rivolta verso il cranio e quello negativo, dal lato opposto, diventa ovviamente man mano relativamente meno negativo a partire dalla zona ventrale e con direzione rivolta verso il volto.
La direzione è quindi identica!

Un'altra particolarità che distingue i trigrammi in esame (yin e yang) è quella che ad essi corrisponde un solo meridiano a testa e non due, così come siamo soliti osservare in tutti gli altri trigrammi.
Perché questa ulteriore caratteristica?
Sono due tragitti relativamente "corti" rispetto a tutti gli altri visti fino ad ora, abbiamo visto infatti che escludono totalmente gli arti superiori e quelli inferiori, e questa particolarità potrebbe da sola essere una giustificazione a questa ulteriore particolarità.
Visti invece con l'ottica dell'energetica, i due trigrammi, rappresentando gli estremi della negatività e della positività, sono in teoria i trigrammi che più degli altri esprimono la potenzialità massima dell'energia delle due famiglie, ed ancora, chi ha dimestichezza con gli studi di energetica sa che li troviamo esclusivamente all'interno del grafico primo (G1) e del secondo (G2), e che sono totalmente assenti all'interno del grafico cinque (G5).

Cosa vuol dire tutto questo?

Evitando di entrare all'interno di un trattato di energetica (a cui si rimanda il lettore che voglia meglio approfondire l'argomento) ed evitare il rischio di sconfinare in campi che esulano dal presente trattato, diciamo solo che il G1 è l'espressione dell'energia pura che ogni organismo possiede, che il G2 rappresenta la struttura dell'organismo e che entrambi vivono, lavorano e si modificano insieme, in continuazione, giorno dopo giorno, istante dopo istante, per tutta la durata della vita, con armonia.
Uno non può fare a meno dell'altro!

Un problema all'interno di un grafico non è mai il problema solo ed esclusivamente di quel grafico ma, vista la simbiosi così stretta in cui i due trigrammi vivono, si riflette sempre nell'altro grafico!
Durante la vita intra uterina, è stato accennato nelle pagine precedenti, i due trigrammi li abbiamo visti assumere il ruolo di protagonisti nel dare l'imput all'embrione per iniziare il suo sviluppo; in seguito, quando la maturazione dell'embrione è stata portata a termine, si sono come "fatti da parte" annullandosi a vicenda, saturandosi tra loro, mettendo il feto in equilibrio elettrico, per evitare qualsiasi tipo di influenza alla proiezione sulla cute di tutti i trigrammi corrispondenti ad organi ed apparati.
I due trigrammi sono insomma presenti ed attivi all'inizio di tutto il processo di maturazione fino al suo completamento, fino a quando l'embrione diventa feto.

Il G5, che rappresenta la fisiologia di tutto l'organismo e ci permette di vedere il funzionamento di ogni apparato ed organo in armonia con tutti gli altri, ha al suo interno tutti i trigrammi sdoppiati nei relativi meridiani, ma non possiede più i due trigrammi in esame perché questi servono solo ed unicamente a dare la spinta per creare l'energia (G1) e la struttura (G2) dell'individuo.
A livello del G5 il loro compito è terminato, non servono più, ma sulla cute del nostro corpo ne rimane la traccia, un'impronta indelebile di un'importanza straordinaria che si traduce specialmente nell'attività del Sistema del Triplice Riscaldatore (per tutti i chiarimenti in merito si invita il lettore che non possiede una preparazione ad impronta energetica a consultare i relativi testi).
Chi legge si sarà chiesto sicuramente per quale motivo in questo testo non si perde mai l'occasione di entrare all'interno di argomenti che coinvolgono l'energetica dei sistemi viventi.
In risposta a questa domanda devo solo affermare il concetto che l'agopuntura è una pratica medica che può essere affrontata in due maniere: la prima è quella della tradizione, legata quindi ai vecchi testi e che ci viene tramandata da secoli con una impronta ricca di fascino ma spesso priva di spiegazioni logiche e che può lasciare quindi il medico esigente con tanta voglia di perché; la seconda è quella dell'energetica, ovvero legata ad una metodologia logico matematica che sicuramente ci permette di poter impostare protocolli terapeutici con cognizione di causa, senza scomodare troppo la filosofia o tradizioni millenarie.

Chi scrive, mi sembra quasi superfluo sottolinearlo, ha sempre affrontato questa disciplina con l'ottica dell'energetica poiché la sente molto più vicina ai propri tempi e sicuramente meno ostica!
È ovvio allora che in qualsiasi momento non perdo mai l'occasione di cercare le spiegazioni a situazioni che potrebbero sembrare "anomale" cercando aiuto all'unica metodica in grado di dare spiegazioni concrete, quindi alla logica e, di riflesso, all'energetica!
I punti che più spesso vengono usati in questi due trigrammi o meridiani (possiamo anche definirli tali poiché sappiamo per certo che ad ognuno dei due trigrammi corrisponde un solo ed unico meridiano) sono quelli appartenenti al "Sistema triplice riscaldator".

Per essere ancora più precisi avremo punti più rappresentativi di tutti gli altri a livello del sistema triplice riscaldatore anteriore, quindi riferito al trigramma yin o meridiano di Vaso Concezione (V.C.) e a livello del sistema triplice riscaldatore posteriore, quindi riferito al trigramma yang o meridiano di Vaso Governatore (V.G.).

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Istituto S.I.S Hahnemann - Scuola Superiore di Agopuntura
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